PARROCCHIA DI SAN SEBASTIANO IN POVOLARO

Il Gruppo Giovanissimi ospite della ONLUS “Il mondo nella città”

Annunci
Il sito web dell’associazione

Ieri pomeriggio, con il Gruppo Giovanissimi abbiamo potuto prendere parte ad un’esperienza unica nel suo genere. Giunti a Schio, nella sede dell’associazione, è iniziato il nostro percorso alla scoperta di cosa vuol dire “immedesimarsi nell’altro” e non di un altro qualunque ma nell’affrontare una vera e propria lezione di somalo subito dopo aver varcato la soglia della scuola…ad accoglierci un maestro di somalo.

Inizialmente non ci era ben chiaro cosa stessimo facendo o dove fossimo perché non una parola di quelle che uscivano dalla sua bocca erano a noi chiare. Arrivati in classe abbiamo iniziato ad imparare l’alfabeto e i numeri in somalo e, poco dopo, eccoci svelato il mistero…quel tipo di impatto è lo stesso che i rifugiati politici e gli immigrati hanno nel momento in cui giungono nel nostro paese, uno come i tanti che hanno attraversato e di cui non conoscono nulla, ma tra le cose più importanti a mancargli è proprio la lingua! Come fareste a comunicare senza sapere una parola di somalo se foste in Somalia?

Successivamente abbiamo avuto modo di conoscere direttamente le storie di vita e di viaggio di alcuni ragazzi  e ragazze che ora fanno parte di questo progetto di integrazione che la ONLUS “Il mondo nella città” porta avanti ogni giorno per cercare di fornire a queste persone che ricordiamo essere rifugiati politici, in fuga dalla guerra e non in un viaggio né di lavoro, né di piacere, quei pochi ma essenziali strumenti per poter imparare un lavoro e a comunicare.

Una delle cose che ci ha fatto riflettere maggiormente è stata una delle attività appese ai muri della classe di italiano in cui i vari ragazzi descrivevano un po’ se stessi e scrivevano una delle cose che più gli piace fare e, sorpresa, sorpresa…gente che scriveva che fare il contadino, il sarto e altri mestieri umili era la più bella soddisfazione della loro vita! Non, dunque, un lavoro scelto ma appreso per necessità e che poi è diventato una vera e propria passione…un esempio per tutti noi da seguire!

Verso il termine della nostra uscita, ci siamo diretti presso la sede vera e propria dell’associazione, lì vicina, in cui abbiamo conosciuto Koné, un ragazzo dalla Costa d’Avorio che ora è diventato sarto e che realizza vere e proprie collezioni di abbigliamento da vendere nei mercatini locali così da autofinanziare un proprio stipendio per mantenersi.

Alla fine di tutto devo dire che è stato un qualcosa di unico, mai vissuto prima e che consiglio caldamente a tutti voi!

PER MAGGIORI INFO SULL’ASSOCIAZIONE CLICCA QUI

Annunci

Annunci